Poco oltre la Porta Garibaldi (Murè), a nord di Chieri, la strada della Serra si inoltra in una valletta boscosa che costeggia le antiche ville Cantara, Burzio, e Gabaleone.

Percorre poi il crinale della collina con vista ad est sulla strada di Baldissero – cappella di San Martino – e ad ovest sulla valle di Pasano e la collina di Turriglie.

Sullo sfondo si stagliano le sagome del Monviso e della collina di Pino Torinese. Superate le ville Candellero, Bressio e Montuto, la strada ricomincia a salire. Quando spiana, appare a destra la strada della Contessa con la villa Saraceno. Dall’altra parte, su un poggio panoramico, una nuova costruzione ha preso il posto della cascina Casalegno. Lasciata la villa Costantino – ingresso fra due cipressi – e la cascina Bertello, si raggiunge uno spiazzo circolare ombreggiato da un noce e da cipressi.

Raggiunta la cappella di Sant’Irene, detta Superghetta, possiamo dissetarci alla fontana (acqua potabile, non sprecabile, raccomanda la sua targhetta) e sederci su una panchina.

La strada della Serra prosegue pianeggiante fra campi e vigneti fino alla montà di Pasano, oppure discende a sinistra ripida e asfaltata nella valle di Pasano assumendo il nome di strada Sant’Irene.

Di forma cilindrica e sormontata da una cupola e da un lanternino che evocano la vicina basilica di Superga, la cappella di Sant’Irene è conosciuta anche come Superghetta (la piccola Superga, “Superga cita”). Al di sopra della porta d’ingresso e dell’invocazione alla santa è raffigurata sant’Irene vergine (il giglio) e martire (la palma) con sullo sfondo alcuni elementi della collina retrostante. Più in alto, la campana chiama a raccolta i fedeli in occasione delle funzioni liturgiche.

Illuminato dalle finestre del lanternino, l’interno ha un altare a parete dotato di struttura in legno con candelieri elegantemente scolpiti. Le pareti, ritornate alle colorazioni ottocentesche grazie ad un paziente restauro, sono scandite da lesene e nicchie che ospitano statue in gesso (restaurate nel 2016-17) e quadretti ex voto. La cupola raffigura un cielo stellato. Alla sommità del lanternino, una colomba. Il pavimento è in pietra di Barge.

 

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